top of page

Film Taiwanesi - #15 Left-handed girl (La mia famiglia a Taipei)

Il cinema di Taiwan è strettamente legato alla sua storia e alla sua cultura, nonché alla personalità di grandi registi come Hou Hsiao Hsien, Edward Yang, Ang Lee, Wei Tesheng e molti altri.


Con questa rubrica abbiamo voluto consigliarvi alcuni film taiwanesi, molti dei quali hanno vinto numerosi premi al festival del cinema di Taiwan (il Golden Horse Film Festival). Dato che la maggioranza di essi non hanno un titolo italiano ufficiale, abbiamo riportando inizialmente il titolo in inglese e sotto la traduzione italiana.

#15 Left-handed girl (2025)

Titolo italiano : La mia famiglia a Taipei

Titolo originale: Zuǒpiězi nühái 左撇子女孩

Regista: Shih-Ching Tsou 鄒時擎

Genere: drammatico

Riconoscimenti: Premio Miglior Film al Festa del Cinema di Roma 2025


Trama: La famiglia della piccola I-Jing torna a Taipei dopo diversi anni. La madre single apre un chiosco in un mercato notturno, cercando di fronteggiare i debiti e il difficile rapporto con la famiglia di origine. La sorella maggiore lavora part time come Betel Nut Beuty (ragazza venditrice di Betel Nut), cercando di trovare uno spazio di felicità per sé stessa. La bambina intanto esplora con meraviglia la nuova vita cittadina, tra le strade, le lucie e le bancarelle della metropoli. Ma perché disegna con la mano sinistra? Il nonno non vuole, dice che quella è "la mano del diavolo". Questa idea attecchirà radici nella testa di I-Jing e porterà a una serie di conseguenze inaspettate, che porteranno alla scoperta di un grosso segreto della sua famiglia.


Perché vederlo:

La regista è stata produttrice di diversi film del premio Oscar Sean Baker, il quale è stato produttore, co-sceneggiatore e montatore della pellicola. Come la bambina protagonista, anche noi spettatori veniamo catapultati nella vita della metropoli di Taipei: sfrecciamo per le strade a bordo di uno scooter, veniamo affascinati dai colori delle bancarelle e dalle luci dei tiri assegno del mercato notturno, ci addentriamo in motel e locali un po' loschi popolati dalle luci al neon. Al di là dell'estetica, ciò che coinvolge di più del film sono le tre donne protagoniste, personaggi sfaccettati che cercano ognuno a suo modo di combattere le avversità. In particolare la storia della piccola I-jing è un tenero piccolo romanzo di formazione che ti scalda il cuore.


Il film opera anche una critica su diversi aspetti della società taiwanese, in particolare i privilegi che detengono i figli maschi rispetto alle figlie femmine (i maschi ereditano il cognome della famiglia e quindi generalmente ritenuti più importanti) e le ipocrisie e i pregiudizi che si celano sia nella società sia nei contesti familiari. La madre, la sorella e la stessa I-jing subiscono questi pregiudizi e non possono fino in fondo cambiarli, ma possono trovare la forza di andare avanti grazie al sostegno e all'amore reciproco.



Per conoscere altri film taiwanesi che abbiamo recensito, visita la nostra pagina dedicata ai film taiwanesi!

Commenti


bottom of page