Taiwan: da "garbage island" a leader mondiale nel riciclaggio.

15.07.2019

L'isola di Taiwan - uno tra i paesi più densamente popolati al mondo - ha uno dei  sistemi di riciclaggio più efficienti al mondo; Taiwan dichiara oggi infatti che il 55% dei rifiuti raccolti dai privati e dalle attivita' commerciali viene riciclato; mentre invece oltre al 77% dei rifiuti industriali viene riutilizzato e riciclato.

Per avere un termine di paragone la classifica dei paesi con la maggiore percentuale di riciclo sono: 
1) Germania 68%
2) Corea del Sud 59%

3) Slovenia/Austria 58%
4) Belgio/Taiwan 55%
5) Svizzera 51%
6) Svezia 50%
L'italia ricicla il 41% per quanti se lo stessero domandando.... 

Vediamo come questo processo - che ha inizio negli anni 90 - sia riuscito in soli 20 anni, a far passare Taiwan dall'essere un'isola sull'orlo di un'apocalisse dei rifiuti ( Garbage island ) ad  un leader mondiale nel riciclaggio.


Nel 1979, le amministrazioni locali raccoglievano ogni giorno 8.800 tonnellate di rifiuti solidi urbani. Il volume raggiunse 18.800 tonnellate nel 1990; 21.900 tonnellate nel 1992; le cifre erano spaventose...
Il 1993 fu l'anno delle elezioni politiche, il problema spazzatura diventò quindi una questione politica - che però restò irrisolta per diversi anni.

 

 

Intorno al 1996, la veloce crescita del PIL e il crescente consumo, fece sì che la produzione di rifiuti aumentasse in maniera spropositata: il lato oscuro della prosperità è proprio lo spreco.
Non solo, ma non esistevano nemmeno discariche separate per i rifiuti solidi commerciali. Lo spazio nelle discariche si avvicinava troppo alla piena capacità mentre molte di esse erano già piene ( un esempio per tutte: Hsichingpu Landfill 西青埔垃圾掩埋場

Di fronte a questo problema, la nuova Agenzia per la protezione dell'ambiente (EPA Environmental Protection Administration) propose di costruire inceneritori invece di discariche per ridurre conflitti e sprechi.

Gli inceneritori di rifiuti non furono accolti molto bene e ci furono delle feroci proteste. L'EPA prevedeva di costruire 36 nuovi inceneritori in tutta Taiwan, ma arrivarono solo a costruirne 19. Con alti costi iniziali e un tempo di costruzione superiore ai cinque anni, leggermente più lungo di un ciclo elettorale e quindi poco interessante politicamente, la comunità poté facilmente bloccare i progetti.

Non fu difficile convincere il pubblico che bruciare spazzatura vicino a casa avrebbe avuto un impatto sulla salute. Dal momento che la pubblica opinione si era opposta alle discariche e agli inceneritori, il governo aveva poca scelta e alla fine, dopo quasi un decennio di proteste per i rifiuti, il legislatore approvò un nuovo piano di riciclaggio e riduzione dei rifiuti.

Non riuscendo ancora a ridurre drasticamente i rifiuti, nel 2000 Taipei ha deciso di iniziare a far pagare i rifiuti ai cittadini per volume. In pratica più butti e più paghi. Quando il programma è stato lanciato, la maggior parte dei cittadini ha cercato di smaltire i rifiuti buttandoli nei bidoni della spazzatura pubblici, perché ovviamente era economico. 
Ciò ha comportato multe, rimozione di bidoni della spazzatura pubblici e programmi educativi per scoraggiare questa pratica.

Poco dopo l'avvio del programma, i residenti si sono lamentati dei costi. Il governo ha risposto rapidamente con un sistema di compostaggio di rifiuti alimentari nel 2003 che ha permesso ai residenti di smaltire liberamente i rifiuti organici, che è appunto il sistema in funzione oggi.

Anche il volume totale dei rifiuti doveva pero' diminuire. La soluzione è appunto riciclare e sprecare meno deviando cosi' una parte dei rifiuti dall'essere inceneriti o buttati nelle discariche.  
Sono cosi' stati introdotti schemi di responsabilità estesa del produttore (EPR) e di pagamento (PAYT), oltre all'istruzione pubblica. Queste strategie insieme hanno ridotto la produzione di rifiuti da 1,08 kg di rifiuti per persona al giorno nel 2001 a 0,86 kg a persona al giorno, eliminando quasi del tutto la necessità di discariche.

 

Come si e' arrivati dunque a un 55% di spazzatura riciclata ? 
In due modi principalmente; da una parte costringendo l'industria a pagare una tassa per eliminare i rifiuti e dall'altra incentivando i produttori a creare prodotti facili da riciclare. Quindi le industrie che producono grandi quantità di rifiuti pagano tasse consistenti e sono "costrette" a trovare soluzioni ecologiche e meno inquinanti.
Questa tassa quindi entra in un fondo gestito dal governo per sviluppare ulteriormente le infrastrutture di gestione dei rifiuti o industrie di riciclaggio.

Attraverso questa tassa vengono raccolti circa $7 miliardi. Una parte del fondo e' inoltre destinato a progetti educativi per informare i cittadini su come riciclare e incoraggiarli a riciclare oggetti. 
Questo processo quindi ha lo scopo di incentivare le industrie a creare prodotti facilmente riciclabili e riduce i rifiuti a livello di produzione.
Nel 2015, secondo Plastics Technology, in Taiwan erano operative più di 1.600 società di riciclaggio, con entrate per circa 2 miliardi di dollari USA.​

 

Tutto il processo per il riciclo segue una logica e dei controlli severi. Partendo dal processo di raccolta. 

Il processo di raccolta è quasi un rituale di comunità, un ritrovo spontaneo del vicinato in un determinato luogo nella strada sotto casa...  come ci si incontra tra vicini al bar! Ma a che ora incontrarsi? Chi vive qui sa bene che il richiamo è inconfondibile... 

La musica classica trasmessa dai camion avvisa i residenti locali che è ora di uscire con i sacchetti contenenti i materiali riciclabili e i rifiuti misti.  Un camioncino giallo raccoglie la spazzatura generale, mentre un camion bianco più piccolo che lo segue, ha una serie di contenitori in cui le persone possono gettare materiali riciclabili, dal cibo crudo al cartone. 

 

 
Volontari e funzionari aiutano le persone a ordinare correttamente la loro immondizia. I materiali raccolti vengono inviati alle strutture dove vengono ordinati e poi inviati a società come Miniwiz* o Da Fon che li riciclano in vari modi.
Altri rifiuti finiranno nelle discariche e altri ancora verranno inceneriti. Su questi materiali destinati alle discariche e agli inceneritori, vengono pagate tasse.

 

Anche se può sembrare un po 'complesso, il processo sembra aver conquistato il favore della gente, il rituale e' infatti piu' semplice di quello che puo' sembrare e la gente si scambia quattro chiacchiere per le strade aspettando il camion.  


Coloro che cercano di sbarazzarsi della loro spazzatura in modo improprio possono rischiare multe o ... umiliazione pubblica. "Perché una politica come questa funzioni, devi rendere ciascuno responsabile del suo consumo personale", dice Lai Ying-ying, capo del dipartimento di gestione dei rifiuti dell'Amministrazione della protezione ambientale di Taiwan (EPA). 


Sono state installate diverse videocamere, utilizzate per catturare i trasgressori. Ai violatori della prima volta viene dato un avvertimento, ma la seconda volta, il filmato viene pubblicato con il volto del criminale sfocato. Questo serve come incentivo al trasgressore a non violare nuovamente le regole.

E come se non bastasse c'e' anche un premio per le spie... la metà del valore delle ammende totali raccolte viene a volte offerto ai cittadini che aiutano a cogliere i trasgressori in flagrante... 

 

Ad oggi, in Taiwan, molti inceneritori  operano ben al di sotto della capacità. L'uso in discarica, che una volta quasi minacciava di conquistare l'isola, è diminuito del 98%. Oggi, Taiwan produce più rifiuti riciclabili di rifiuti inutilizzabili e fa progressi consistenti verso una "società a zero rifiuti". 

Alcuni segni di cambiamento:

- Cominciano a nascere spazi dove lo spreco viene seriamente preso in cosiderazione, ad esempio
UNPACKAGE STORE  a Taipei o il NAKED Market.

 

 
- Dal 1 di luglio 2019 e' anche in vigore la nuova legge che vieta l'uso delle cannucce di plastica e le cannucce di carta o biodegradabili si trovano comunemente nei supermercati. Circa 8.000 negozi adottano alternative, come cannucce di carta, plastica biodegradabile certificata, bambù, acciaio inossidabile o silicone, oltre a fornire bevande nei bicchieri e senza cannuccia.
Le aziende di Taiwan che hanno gia' smesso di offrire cannucce di plastica monouso includono McDonald's, KFC, Breeze Center, IKEA, Carrefour, Decathlon Group, TGI Friday's, Subway e Shin Kong Mitsukoshi.
Inoltre per preservare l'esperienza di sorseggiare il famoso bubble tea di Taiwan, una nuova impresa chiamata "100 plastic free" (100% 植) produce cannucce prodotte con materiali biodegradabili come canna da zucchero e fondi di caffè.
Un'altra azienda, Float, ha progettato una tazza di vetro riutilizzabile che sospende le palline di tapioca in alto in uno scomparto separato, annullando la necessità di una cannuccia.

 

 

 

- A Taipei e' stato inoltre installato uno stand di riciclaggio intelligente ( iTrash )  che aggiunge valore alla carta ( Yoyo o easycard) di accesso al trasporto pubblico di una persona per ogni bottiglia o lattina riciclabile. 
La prima macchina di prova e raccolta rifiuti in 24 ore si trova a Linyi Street (臨沂街). La stazione è in funzione 24h su 24 ed è stata finora utilizzata da oltre 800 persone, sono stati riciclati quasi 2000 Kgdi rifiuti, tra cui 20.000 bottiglie di plastica e 8000 lattine. Il riciclaggio viene calcolato cumulativamente, quindi la macchina ricorda quanti pezzi ogni individuo ha riciclato e i premi di credito possono essere riscattati una volta raggiunto il valore minimo.


 

 

*Miniwiz Co. Ltd . , un'azienda riconosciuta come "Technology Pioneer by the World" nel 2015. La sua azienda è stata fondata nel 2005 ed è stata responsabile di numerosi progetti e prodotti ecologici di successo, compresi occhiali da sole realizzati con casse CD riciclate o i moduli in polietilene (Polli-Bricks) che compongono l'edificio del padiglione EcoARK di Taipei, una costruzione di nove piani nel centro della città.

 


La strada è ancora lunga ed in salita, ma è sicuramente la strada giusta che Taiwan sta percorrendo! 
Da parte nostra un buon aiuto sarebbe evitare gli sprechi e consumare con responsabilità! 

 

Fonti:
https://en.wikipedia.org/wiki/Recycling_in_Taiwan
https://www.smithsonianmag.com
https://international.thenewslens.com
https://www.globalcitizen.org
https://www.taiwannews.com.tw
https://www.buzzworthy.com
https://taiwantoday.tw
https://www.ptonline.com

 

 

 

Tags:Taitung

Please reload

© 2019 by ViviAmoTaiwan

ViviAmoTaiwan, la pagina d’informazione per la comunita’ Italiana

  • Facebook Social Icon