Villa e giardini della famiglia Lin

11.03.2018

Nel distretto di Banqiao di New Taipei City, tra edifici di cemento e strade di asfalto, esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Si tratta di una villa con giardino costruita a metà ottocento dalla famiglia Lin, una delle famiglie più ricche e potenti di Taiwan. Oggi essa costituisce l’esempio più completo di giardino in stile tradizionale cinese conservato a Taiwan, e parte di essa è visitabile al pubblico. Sulle guide turistiche questa casa  prende il nome di “Lin Family mansion and Garden” (林本源園邸).

Nella seconda metà del XVIII secolo l’antenato della famiglia Lin, Lin Yingyin, partì dalla prefettura di Zhangzhou (nella Cina del sud) per stabilirsi nel nord di Taiwan. Suo figlio, Lin Pinghou, fece inizialmente fortuna nel commercio del riso, per poi entrare nel business delle miniere di sale e dell’edilizia. A metà ottocento, l’affitto di terreni da coltivare era particolarmente redditizio per la famiglia Lin, così Lin Pinghou costruì il Biyuguan 弼益館, un edificio che doveva servire a raccogliere i proventi di questi terreni. Fu proprio il Biyuguan a costituire il primo passo verso la costruzione della Villa.

 

Nel 1851 la famiglia Lin si trasferì a Banqiao e costruì una villa con tre cortili interni accanto al Biyuguan. Tre anni dopo vennero aggiunte delle fortificazioni (a causa delle ostilità tra le comunità immigrate di Quanzhou e di Zhengzhou, di cui la famiglia Lin faceva parte) e poi iniziò la costruzione del giardino.

 

In questi anni sia i figli sia i nipoti di Lin Pinghou continuarono a far crescere la ricchezza e l’importanza della famiglia Lin. Tuttavia con l’avvento della colonizzazione giapponese di Taiwan nel 1895, molti di essi si rifugiarono in Cina. La casa della famiglia Lin sopravvisse per alcuni anni, per poi andare incontro a un processo di disfacimento.

Nel 1949 la villa divenne rifugio per i profughi scappati dalla guerra civile  a quel tempo in corso in Cina. L’occupazione dell’edificio da parte di più di mille persone causò ulteriori danni alla struttura, a tal punto che i cittadini decisero di mobilitarsi per proteggerne l’architettura. Nel 1971, a seguito di una raccolta fondi, iniziarono i primi restauri, che però si interruppero a causa dell’opposizione degli occupanti della villa.

Nel 1977 la famiglia Lin cedette la proprietà della villa al governo della Repubblica di Cina, offrendo inoltre 11 milioni di dollari taiwanesi per il suo restauro. Il governo si occupò così di sloggiare gli occupanti abusivi del complesso e iniziò a pianificare i lavori per restituire alla villa il suo aspetto originario. Il restauro vero e proprio iniziò nel 1982 e si concluse quattro anni dopo.  

 

 

La Villa che possiamo ammirare oggi può essere suddivisa in due parti: la prima costituita dall’abitazione principale, una villa divisa in tre sezioni con un piccolo giardino sul retro; la seconda è costituita dai giardini veri e propri. Essi reppresentano un esempio di giardino tradizionale cinese, il cui scopo è ricreare artificialmente un paesaggio in miniatura, il quale possa esprimere l'armonia che dovrebbe esistere fra l'uomo e la natura. Basse mura cingono e dividono il giardino in diversi settori, al cui interno rocce, alberi, fiori e bacini d’acqua si compongono in equilibri visivi che imitano quelli naturali. All’interno del giardino sono collocati diversi padiglioni, collegati da sentieri tortuosi, ponti gallerie, che procedendo a zig zag fanno di volta in volta scoprire nuove vedute nascoste del medesimo giardino.

 

 

 Tra i diversi settori del giardino sono collocati vari edifici, molti dei quali costituiscono privilegiati punti di osservazione del paesaggio. Dalla piccola casetta sospesa sull’acqua yue-po-shui-hsie si poteva ammirare la luna , per guardare i fiori si vi recava allo shiang yu yi, e dalla Guanjia hall è ancora oggi possibile ammirare la vista di un piccolo lago artificiale. Alcuni di essi  erano adibiti anche ad altri scopi: nella sala dingjing si facevano i grandi ricevimenti, nello studio jigu c’era la biblioteca, nella sala dingjing si ricevevano gli ospiti e infine nello studio fangjian non era solo uno studio privato ma anche un luogo dove ammirare le performance teatrali.

 

Oltre ad essere visitabile al pubblico, la villa della famiglia Lin ospita anche  eventi culturali. Ho avuto la fortunata occasione di assistere a un piccolo concerto di musica nanguan (musica tradizionale che include strumenti a corda e a fiato) e una rappresentazione di opera tradizionale taiwanese. Nel porticato di una delle case è stata messa in scena la storia del “padiglione occidentale” in cui un giovane di umili origini si innamora di una fanciulla della nobiltà. Per rappresentare questa antica storia d’amore, il palcoscenico offerto dalla villa della famiglia Lin non poteva essere più perfetto.


 

 

Lin family mansion and garden

Address:No.9, Ximen St., Banqiao Dist., New Taipei City 220, Taiwan (R.O.C.)

http://en.linfamily.ntpc.gov.tw/

 

 

 

Per visitare "Lin family mansion and garden" raggiungibile anche a piedi dalla fermata metro di Fuzhong (BL06) , Linea Blu direzione Dingpu.

 

 Clicca sulla mappa sottostante per accedere alla mappa interattiva Viviamotaiwan Maps e trovare "Lin family mansion and garden"

 

 

Please reload

© 2019 by ViviAmoTaiwan

ViviAmoTaiwan, la pagina d’informazione per la comunita’ Italiana

  • Facebook Social Icon