Taipei, il mercato dei fiori (Chien Kuo Weekend Flower Market)

Ogni weekend nel Distretto di Da’An (lungo la linea rossa della metropolitana) a Taipei si tiene il famoso mercato dei fiori e della giada (Chien Kuo Weekend Flower Market). Molti di voi ne avranno già sentito parlare perché si tratta di un evento che attira turisti, commercianti e curiosi provenienti un po’ da tutta l’isola.

Il mercato si tiene in un grande parcheggio pubblico coperto, che ogni sabato mattina si trasforma in una vera e propria fiera con tre zone ben distinte: il mercato dei fiori e delle piante, il mercato della giada e il mercato dei prodotti biologici. L'ambiente e’ allegro, rumoroso e affollato e all’interno esistono dei piccoli chioschi di bibite e caffè dove potete riposarvi e rinfrescarvi e ne avrete bisogno perché per visitare come si deve tutto il mercato vi ci vorranno tre ore buone.

 

Iniziamo dalla zona del biologico: sicuramente e’ la parte meno ampia del marcato, ma non la meno interessante. Qui i contadini di varie aree di Taiwan, soprattutto quelle limitrofe alla contea di Taipei espongono i propri prodotti biologici. Si va da verdura e frutta di stagione a conserve, succhi di frutta e distillati vari. La qualità dei prodotti e’ mediamente alta ma anche i prezzi. Per farvi un piccolo esempio un barattolo di conserva di frutta di stagione si aggira sui 300 dollari taiwanesi, poco meno dei nostri 10 euro. Se siete interessati al bio sicuramente troverete ciò che fa per voi, anche se a mio parere ci sono negozi al centro di Taipei che a prezzi leggermente più bassi offrono prodotti altrettanto buoni.

 

Il mercato della giada e’ un posto assolutamente particolare. E' costituito da una serie di chioschi e di banchi in cui sono esposti oggetti in giada, gioielli, pietre grezze e articoli d’antiquariato cinese. Bisogna fare molta attenzione a comprare qui: se non siete degli esperti state lontani dalla giada. Il 90% delle pietre e degli oggetti valgono meno del prezzo a cui sono venduti e non parliamo di prezzi bassi. Spesso i pezzi migliori non hanno l’etichetta del prezzo e bisogna chiedere direttamente al venditore e trattare. La giada di valore non e’ facile da riconoscere, informatevi prima di acquistare. I mobili d’antiquariato sono molto belli: un buon 50% sono delle riproduzioni molto ben fatte di pezzi originali, il resto sono oggetti realmente antichi e se avete il pallino dell’antico dovete assolutamente visitare questa sezione del mercato. A differenza dei vari mercatini dell’antiquariato sparsi a Taipei, qui i pezzi messi in vendita sono abbastanza importanti e non costano poco. Vi consiglio di non fermarvi al primo chiosco che vi attira ma di spulciare bene ogni stand e di valutare soprattutto l’atteggiamento del venditore. Trattate sempre il prezzo e fate leva sulle imperfezioni e sulla necessita’ di restauro per abbassare le pretese del negoziante. Se avete la fortuna di conoscere qualche persona esperta in materia portatevela dietro, con un po’ d’occhio si possono fare affari ottimi. Avere in casa un mobile cinese antico con un bel penjing moderno sopra secondo me e’ un lusso per pochi intenditori.

 

 

 

Il mercato dei fiori e’ di certo la parte più ampia e rinomata di questo grande evento settimanale. Potete davvero trovare di tutto: dalle orchidee fresche alle piante grasse, dai bonsai agli alberi da frutto! Non scherzo vendono addirittura alberi interi e cresciuti. Naturalmente ci sono tutti gli attrezzi e i prodotti per il giardinaggio e i prezzi sono più che convenienti.

Vale la pena spendere qualche parola di più al riguardo. Io sono cresciuto a Roma e mia mamma e’ sempre stata un’appassionata di piante, in modo particolare di piante grasse. Mi ha insegnato a curarle e poi col passare degli anni ho sviluppato anche un certo interesse per i bonsai, senza riuscire pero’ a diventare davvero bravo nel curarli. Quando mi sono trasferito a Taipei ho sentito da subito la mancanza di un balcone e di un piccolo angolo verde da curare come facevo in Italia. Cosi dopo varie ricerche tra floricultori nella zona di Taipei e in quella di Yilan, ho scoperto questo mercato ed e’ stata una piacevole sorpresa. Oggi lo visito spesso e compro li tutto quello che mi serve per il mio piccolo giardino.

 

Ognuno ha i propri gusti in materia di piante e giardinaggio tuttavia voglio darvi qualche consiglio: in questo mercato ci sono oltre venti stand dedicati alle piante grasse, la maggior parte vende piante comuni nella prima fase della loro crescita a pochi dollari taiwanesi. Non vale la pena comprarle, piuttosto cercate qualche pianta già adulta che stia producendo nuovi germogli, questi possono essere impiantati in altri vasi e crescere molto velocemente senza bisogno di particolari attenzioni. In breve tempo avrete un piccolo giardino. Una parte davvero interessante del mercato e’ quella dedicata alla coltura idroponica. Per coltivazione idroponica (dal greco ὕδωρ hýdor, acqua + πόνος pónos, lavoro) s'intende una tecnica di coltivazione fuori dal suolo, ciò vuol dire che la terra è sostituita da un substrato inerte e la pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva composta dall'acqua e dai sali necessari ad apportare tutti gli elementi indispensabili alla normale nutrizione minerale. Spesso la pianta e’ collocata in un vaso trasparente con le radici direttamente nella soluzione liquida senza terra o sostituti inerti. La tecnica è anche conosciuta con il termine di idrocoltura ed e’ la tecnica con cui gli scienziati pensano di portare la coltivazione delle piante su Marte! Negli stand dedicati a questo genere di coltura, secondo me ci sono delle vere e proprie opere d’arte composte da vasi e contenitori di vetro dalle forme artistiche che ospitano piante locali o esotiche. Con pochi dollari vi portate a casa piante che sono perfette per arredare un ambiente moderno come un ufficio o una casa appena ristrutturata, o semplicemente da mettere vicino al vostro computer per godere della loro rilassante vista mentre lavorate.

 

Una menzione speciale va agli stand dedicati ai bonsai. Una precisazione e’ importante: quasi tutti i chioschi vendono piccoli bonsai a circa 120/150 dollari locali. Non comprateli, non vale la pena e moriranno nel giro di pochi giorni. Andate negli stand professionali dedicati a questo tipo di piante, ce ne sono meno di dieci ma li riconoscerete subito. I bonsai sono alberi in miniatura, che vengono mantenuti intenzionalmente nani, anche per molti anni, tramite potatura e riduzione delle radici. Con questa particolare tecnica di coltivazione si indirizza la pianta, durante il processo di crescita, ad assumere le forme e dimensioni volute, anche con l'utilizzo di fili metallici che fanno da guida alla crescita del tronco, pur rispettandone completamente l'equilibrio vegetativo e funzionale. "Bonsai" è la lettura giapponese dei due kanji 盆栽: il primo (bon) significa "ciotola", mentre il secondo (sai)

significa “piantare". L'arte giapponese dei bonsai si è originata da quella cinese del penzai (o penjing). A partire dal secolo VI, gli studenti buddisti giapponesi ritornarono dalla Cina con dei vasi penjing e da allora i giapponesi hanno iniziato a sviluppare un proprio stile, applicando alle piante coltivate i canoni della propria estetica influenzata dallo Zen. In Giappone la coltivazione dei bonsai è legata al concetto di seishi: l'arte di dare una forma, di coltivare, il praticare le tecniche più svariate sempre nel rispetto della pianta. I bonsai sono dunque natura viva, piccoli alberi che malgrado le dimensioni contenute esprimono tutta l'energia che è racchiusa in una pianta grande. Se visitate il mercato potrete notare che vi sono classici bonsai in stile giapponese e una sorta di revisione moderna del penjing, il bonsai cinese.

Anche in questo caso esistono dei piccoli trucchi: i bonsai migliori sono piccoli e non hanno il prezzo esposto, dovete trattare. Recentemente un piccolissimo pino veniva venduto a 6000 NTD, quasi 200 euro. Alcuni bonsai anche se molto belli non vengono acquistati per superstizione: in modo particolare il ginseng. Molti credono che fantasmi o entità soprannaturali amino riposare sotto questo tipo di piante, per cui vengono snobbati anche se sono di alta qualità e costano meno degli altri.

 

Insomma dall’idroponica all’arte del bonsai, dalle orchidee multicolori al mazzo di fiori per la fidanzata, in questo mercato trovate tutto. Più che un mercato e’ un giardino botanico e vale la pena visitarlo anche solo per fare qualche foto.

 

Clicca sulla mappa interattiva sottostrante per trovare "Il mercato dei fiori (Chien Kuo Weekend Flower Market)

 

 

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