Fabio direttore del ristorante "Il Mercato" a Taipei ci racconta la sua disavventura

 Ritorniamo a parlare della news riguardante il ristorante italiano “Il Mercato” di Taipei", che recentemente è stato al centro dei telegiornali locali.

Fabio, un nostro connazionale che da più di 10 anni lavora nel campo della ristorazione, è stato coinvolto ed accusato da alcuni media taiwanesi.

"Non ho mai dovuto affrontare un’avventura spiacevole come quella capitata a Taiwan" commenta Fabio rammaricato durante la nostra intervista telefonica.

Fabio é notevolmente turbato da quanto é accaduto ed é pronto a condividere con i lettori di Vivitaiwan la sua disavventura; nasce cosi’ l’idea di dedicargli questo articolo, per dargli la possibilita’ di comunicarci la sua versione dei fatti.

I media hanno raccontato di un'aggressione in termini razzisti nei confronti di una signora Taiwanese, la quale si è sentita discriminata per la mancata erogazione di un servizio a lei dovuto in quanto cliente.

 


 

Fabio ci spiega che non è mai riuscito ad esprimere nel dettagio davanti alle telecamere come siano andate le cose, proprio perchè con il managment del ristorante avevano deciso di mantenere una certa riservatezza, non erano  interessati ad alimentare il gossip.

Fabio aggiunge che la Signora in questione ha sempre ricevuto un trattamento di riguardo al Mercato avendo lei una diretta connessione di amicizia e business con i proprietari dell'azienda che risale ancora prima dell'apertura dello stesso ristorante. Avrebbe anche aiutato i proprietari del Mercato nella ricerca della location, e pertanto la raccomandazione espressa dai superiori di Fabio era stata:  "trattala sempre come una VIP in quanto vogliamo ripagare dei favori "

Fabio ci spiega che la Signora era un'assidua frequentatrice del ristorante e aveva sempre mostrato stima e simpatia nei suoi confronti.
 

 

"Io ho sempre apprezzato questi complimenti e attenzioni, per lei abbiamo sempre fatto cose speciali, piatti particolari che non avevamo nel menù, vini speciali che non avevamo nel listino e ovviamente prezzi speciali; questo sempre come segno di riconoscimento per tutto quello che aveva fatto per l'azienda" specifica Fabio.

 

La Signora aveva sempre dimostrato riconoscenza verso le attenzioni di Fabio e dello staff del Mercato tanto che più volte aveva chiesto a Fabio di potersi sdebitare con lui offrendogli un giorno un caffè o un pranzo al di fuori degli orari di lavoro, ma purtroppo in questo movimentato periodo d'apertura del ristorante, Fabio non era mai riuscito ad organizzare quest'appuntamento.

I primi screzi saltarono fuori dopo la recensione di una famosa "food blogger".

“La blogger venne qui [al Mercato] e scrisse una bellissima recensione, ne parlò anche in radio, definendolo un ottimo ristorante italiano, diceva che le era piaciuta soprattutto l'atmosfera e il servizio; insomma scrisse un grandissimo articolo! A questo articolo segui' poi una nostra uscita per un caffè e dopo questo caffè... una lunga serie di problemi!” 

Come ci descrive Fabio é da quell'incontro che cominciarono i primi attacchi, inizialmente non rivolti al Mercato ma alla blogger! Volarono parole abbastanza pesanti proprio riguardo l’articolo su il Mercato: la blogger veniva completamente screditata perche’ non sapeva e non aveva capito niente del Mercato, lasciando la blogger esterrefatta dal ricevere tanto astio proprio da “un'amica” di Fabio!

 

Fabio sgomento per quanto accaduto comincio’ a pensare quali potessero essere le ragioni di tanto astio e da quel momento comincio’ ad avere il sospetto che l’aver accettato l’invito ad uscire dalla blogger ed aver procrastinato tanto l’uscita con la Signora, possa essere forse stata la causa di tanto disagio.

I giorni passano, le cose sembrano essersi calmate e la Signora si presenta come suo solito al ristorante. Fabio come di consueto la fa accomodare ad uno dei migliori tavoli, la tratta con la stessa cura e rispetto di sempre, ma poi all’improvviso riceve una frecciatina riferita al suo incontro con la blogger, alla quale Fabio reagisce sbigottito, ma continua a servirla al meglio, come di consuetudine.

La serata va avanti, arrivano 5 clienti, cari amici della Signora e lei chiede a Fabio di trovargli un tavolo. Il ristorante era pieno, ma Fabio con la sua consueta professionalita’ riusci’ a tenergli libero un tavolo.

Fabio ci ha raccontato che dati i trascorsi di amicizia con i proprietari del locale, alla Signora veniva offerto un vino speciale fuori dalla wine list, non in vendita al pubblico a prezzi notevolmente scontati; quella sera voleva offrire due bottiglie del suo vino speciale anche ai suoi amici e specifico’ a Fabio che avrebbe offerto lei quelle due bottiglie.

 

Sfortunatamente il vino richiesto era ormai out of inventory e quindi lo staff di Fabio proprose alla Signora un vino simile, della stessa cantina, ma di qualita’ e prezzo superiori, lei ha acconsentito a servire.

La cena prosegui’ tranquilla, il gruppo dei cinque amici bevve solo una delle due bottiglie portate a tavola e per disattenzione dello staff, nel conto ci fini’ anche la bottiglia non consumata.

A fine serata la Signora si diresse verso Fabio, arrabbiata, intristita, lanciando l’accusa di essere stata discriminata da un’affermazione di Fabio, ovvero che lei non meritava il vino buono.

Sul momento ci fu un chiarimento tra le parti coinvolte, Fabio rassicuro’ la Signora spiegandole che si era trattato di un malinteso che non avrebbe mai usato parole discriminatorie nei suo confronti. La cosa sembrava finita li’, ma invece l’indomani le lamentele della Signora raggiunsero il proprietario del Mercato, che pero’ conoscendo Fabio e fidandosi del suo staff, non le aveva dato credito.

Ovviamente una volta accortosi della bottiglia extra sul conto questa e’ stata rimborsata alla Signora, ma non solo! Per scusarsi del malinteso il ristorante decise di rimborsare il costo dell’intera cena.

La faccenda sembrava essersi conclusa cosi’, ma poi dopo dieci giorni il telefono di Fabio comincio’ a squillare incessantemente: mail, messaggi, chiamate di amici, clienti, fornitori, tutti sconvolti dal fatto che Fabio fosse protagonista di un articolo in cui veniva definito un razzista!

Un parola grande, difficile da digerire, allettante per i media quanto distruttiva per chi ne viene accusato di esserlo, ed era stata proprio lei a definirlo cosi, la Signora tanto amica e tanto premurosa, quella che aveva detto di aver capito che si era trattato di un malinteso, ma invece…

 

Fabio ci confessa “Sono expat da circa nove anni, ho girato parecchie nazioni, ho vissuto in diverse realta’ conosco bene il significato della parola <<razzismo>> , un concetto che io personalmente odio, essere razzista è una cosa disgustosa ed essere accostato a questa parola mi fa ancora più rabbia.”

Fabio ci ha raccontato del suo sconcerto, della frustrazione di ricevere gli sguardi di tutti e l’attacco dei media, dello shock subito e del disagio che lo ha accompagnato per giorni e giorni, telecamere puntate addosso e finire su tutte le TV nazionali.

Fortunatamente il sostegno della sua azienda e soprattutto del suo team gli hanno dato il coraggio di reagire, di uscire di casa e di tornare al lavoro.

“Il sostegno di tutte le persone reali, non quei leoni da tastiera, le persone che mi hanno conosciuto realmente, i clienti che si sono rivelati persone fantastiche, persone che si sono presentate al ristorante con regali, torte, con lettere, è stato veramente emozionante e tutti si sono scusati per il comportamento di alcuni taiwanesi, dicendo: noi taiwanesi non siamo così!”

Inoltre ribadisce “la ragione principale per cui io mi trovo a Taiwan e' perchè amo questa nazione, i taiwanesi sono un Paese di gente molto cordiale e molto gentili, questo evento spiacevole non mi fara’ di certo cambiare idea!”

 


Ad oggi la situazione è migliorata, Fabio ha deciso di svoltare pagina e di dare il massino nel suo lavoro, ci confessa inoltre di aver apprezzato molto il sostegno di tutti gli Italiani a Taiwan e che ovviamente ci aspetta tutti al suo ristorante!

 

Noi del Team di Vivitaiwan restiamo solidali con Fabio e gli auguriamo il meglio per il futuro!

 

 

 

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