Coronavirus, Taiwan donerà 10 milioni di mascherine a Europa e Usa

Intanto arrivato a Milano un carico di aiuti sanitari inviato in Italia dalla Nunziatura Apostolica di Taipei


Dopo essere riuscita a prevenire la diffusione del coronavirus al suo interno, Taiwan cerca di aiutare all'esterno. La presidenteTsai Ing-wenha infatti annunciato in una conferenza stampa che Taipei, dove al momento si registrano 322 contagi e cinque morti, donerà dieci milioni di mascherine a chi si trova in maggiore difficoltà. In tutto, nell'operazione sarebbero coinvolti 11 paesi tra Europa e Stati Uniti. E all'Italia sarebbero destinate 500 mila mascherine.


Non un passo semplice, visto che i taiwanesi sono ancora preoccupati in particolare per i contagi "di ritorno", ma reso possibile dall'aumento della produzione giornaliera di mascherine chirurgiche, che sull'isola ha ora raggiunto i 13 milioni. Un dato superiore di quattro volte rispetto a quello di inizio febbraio, quando si attestava a 3,2 milioni. Uno dei risultati di un modello che si è imposto, insieme ad altri esempi asiatici, nella prevenzione e nel contenimento dell'epidemia. Ora Taiwan si concentra anche sul fronte internazionale, aggiungendosi alla lista dei governi attivi sugli aiuti sanitari, mentre resta aperto il tema del riconoscimento globale dell'attività di Taipei, come dimostra il caso (diventato virale sui social), di Bruce Aylward, assistente del direttore generale dell’Oms, che in un'intervista via Skype con Yvonne Tong di Hong Kong Rthk, interrompe la conversazione dopo una domanda sulla possibilità di coinvolgere Taiwan nelle attività dell'organizzazione internazionale.

Intanto in Italia sono già arrivati degli aiuti sanitari da Taiwan, anche se in questo caso non è coinvolto direttamente il governo, ma la comunità cattolica mobilitata dalla Nunziatura Apostolica di Taipei, guidata da monsignor Arnaldo Catalan. Si tratta di una donazione di assistenza umanitaria, visto che a Taiwan è previsto un divieto di esportazione delle mascherine dall'inizio della crisi sanitaria.  

Il materiale, in corso di presa di carico da parte della Protezione Civile, è giunto a Milano con il contributo dell'azienda italo francese STMicroelectronics, che ha sostenuto il costo della spedizione (accompagnata dal logo Italy/Taiwan-Healthy Together creato dai due designer italo-taiwanesi Stefano Misesti e Chu Yaohong). Gli aiuti comprendono: 4 mila occhiali protettivi, 106 caschi con schermi protettivi, 390 tubi endotracheali, 1020 kit di aspirazione e 450 copricapi con visiere. Tutti i materiali sono stati reperiti presso la rete degli ospedali cattolici a Taiwan, tra cui quello dell’Università Cattolica Fu Jen. 


(Articolo originario per gentile concessione di Affaritaliani.it)

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Articolo di Lorenzo Lamperti - Giornalista responsabile della sezione “Esteri” del quotidiano online Affaritaliani.it. Si occupa di politica internazionale, con particolare attenzione a Cina e Asia orientale


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